Alla lista interventi

LIFTING


Il ringiovanimento chirurgico del viso si propone di contrastare gli effetti della gravità sui tessuti causati dall’avanzare degli anni. Il termine lifting, cioè sollevamento, appare oggi riduttivo. Il moderno approccio chirurgico si basa infatti, oltre che su trazioni e sospensioni verso l’alto, su una migliore ridistribuzione dei tessuti (cutanei, muscolari e adiposi) e un ripristino dei volumi perduti. Il semplice scollamento e stiramento della pelle viene pertanto integrato da interventi sullo SMAS (Sistema Muscolo Aponevrotico Superficiale) e cioè sui muscoli e le fasce sottostanti, giungendo anche a spostamenti di tutti i tessuti molli dall’osso (mask lifting o lifting sottoperiosteo) e da trapianti di tessuto grasso (lipofilling). Tutte queste procedure, variamente combinate, possono essere proposte e adoperate dal chirurgo per risolvere le differenti situazioni, tenendo anche conto della volontà della paziente di affrontare un intervento chirurgico più o meno invasivo. Gli stessi scollamenti della pelle possono variare da pochi centimetri alla quasi totalità del volto e possono altresì limitarsi a particolari zone (tempie, parte laterale degli occhi, guance, angolo mandibolare, collo), i cosiddetti lifting settoriali, oppure estendersi a tutto il viso. E’ evidente che interventi più importanti produrranno risultati più brillanti e duraturi ma anche sequele più pesanti (edemi, ecchimosi) e tempi di guarigione più lunghi (da qualche giorno a diverse settimane). Oggi si osserva la tendenza a sottoporsi ad interventi più rapidi e leggeri con una più pronta ripresa dell’attività lavorativa, anche se alcune definizioni tecniche di chirurgie soft (lifting pausa pranzo) sembrano più legate ad un aspetto meramente promozionale che ad una seria possibilità esecutiva. Rileviamo anche un generalizzato desiderio di anticipare l’età del lifting legato al mutare del tessuto socio-culturale. La chirurgia estetica è una chirurgia dell’anima che aiuta a star bene con se stessi. Sarà però compito della serietà e della professionalità del chirurgo evitare ogni eccesso. Dal punto di vista chirurgico è evidente che tessuti giovani, più ricchi di fibre elastiche, produrranno risultati più brillanti, naturali e con rapide guarigioni. Peraltro alcune tecniche per la loro scarsa invasività e per la invisibilità degli esiti cicatriziali (galeapessia, lipofilling, minilifting) sono appositamente programmate per un’età più giovane. Fondamentale deve restare il concetto di naturalezza. Le deformazioni e le alterazioni della fisionomia da molti lamentate sono spesso causate da tecniche inappropriate o esasperate. Il risultato finale deve conferire maggior freschezza al viso senza stravolgerne i lineamenti.