Sono qui riportati alcuni cenni della mia storia chirurgica cominciata in famiglia allorché mio padre, anch’egli chirurgo, nei primi anni ’60 intuì, prima degli altri, le potenzialità della chirurgia estetica.

Ho avuto la fortuna di assimilare, quasi per osmosi, questa chirurgia acquisendo un’esperienza per molti difficilmente realizzabile. Ricordo le intere giornate trascorse nelle sale operatorie della clinica Quattro Marie di Milano dove convergevano, provenienti dall’Italia intera, pazienti attratti da una chirurgia nuovissima.
Si cominciava al mattino presto e si rientrava col buio. Talvolta affiorava la sensazione di un giorno trascorso e non vissuto. Si tornava a casa sempre stanchi, ma con soddisfazione e grande entusiasmo per una chirurgia che germogliava e si evolveva con grande rapidità.

Oggi le procedure si sono affinate, nuovi sono i materiali, totalmente rinnovate le tecniche di anestesia.
In contemporanea si è diffusa una popolarizzazione incontrollata e spesso mendace delle potenzialità e dei limiti della medicina e della chirurgia estetica. Oggi si esaltano le possibilità della medicina estetica e delle apparecchiature non cruente. Anche in questo campo, grandi sono stati i progressi.

Occorre tuttavia essere consapevoli che differenti e non sovrapponibili sono gli obiettivi raggiungibili e spesso il meglio viene raggiunto integrando medicina e chirurgia estetica.
Ciò che invece è rimasta immutata negli anni è la mia passione per un’ attività che coniuga tecnica, arte, gusto, cultura e umanità.

In questo sito ho voluto sintetizzare ciò che faccio e soprattutto la mia visione della chirurgia estetica alla luce del mio personale percorso professionale.